Michele Castagnetti era la mente della Cremonese di Fabio Pecchia, promossa in Serie A nel 2022, e oggi lo è di quella di Giovannino Stroppa che punta allo stesso traguardo. Il mediano è un rifierimento per il gruppo anche per la sua attitudine al salto di categoria, ottenuto già nel 2017 con la Spal 2017 e nel 2018 con l’Empoli 2018.
Castagnetti racconta il momento della Cremonese
“Sono arrivato tardi in B, a 26-27 anni, vincendo la C con la Spal. Sono competitivo, non uno specialista. Quando ho giocato per la salvezza ho capito che se sei in fiducia puoi battere tutti, se non la senti ogni volta davanti ti trovi una montagna – ha detto alla Gazzetta dello Sport -. La Cremonese di Pecchia a quella di Stroppa hanno la stessa ossatura e questo è il nostro punto di forza: i nuovi si integrano in fretta. Con Pecchia vincendo a Parma alla 4a capimmo di essere forti. Oggi è diverso: siamo partiti male, dopo una retrocessione dura da digerire, ma con Stroppa il cambio di marcia è stato evidente, vedi i punti. Quello di Serie B è un campionato difficile e lo sa anche chi gioca in A. È più omogeneo, tanto dipende dal momento in cui affronti le squadre. In A le più forti le puoi limitare solo con lo studio per ridurre le differenze tecniche. La Reggiana? Sono tifoso dai tempi del Mirabello, però non mi ha mai cercato e quindi oggi è un avversario come un altro“.



Stai muto tu vorresti questo ma resterai deluso alla fine di aprile facciamo i conti
Complimenti alla Cremonese per la Promozione in A
Speriamo!
Siiiii
Volare Basso prego……
W CASTA !
Si parla ad aprile nn ora …e po bisogna restaghe mja retrocedere subito con 70 gol subiti…..piuttosto se resta in b ….se te ghet mis gli sghei te saluti maria
Sulla Gazzetta di oggi c’è un bell’articolo sul Castagna.