Questa non può che esce una giornata speciale in casa Cremonese. Oggi, infatti, sarebbe stato il compleanno di Erminio Favalli, vera e propria icona dei grigiorossi come calciatore prima e come dirigente poi.
Erminio Favalli-Cremonese, un legame unico
Favalli nasce a Robecco dāOglio il 29 gennaio del 1944 e nella vicina Cremona comincia la sua carriera da calciatore come ala destra. Dopo diversi anni in Serie C con la maglia della Cremonese, passa allāInter (con cui vinse uno scudetto, una Coppa dei Campioni e una Coppa Intercontinentale) poi Foggia, Juventus (anche qui festeggiando il tricolore), Mantova e Palermo. Dopo aver abbandonato il calcio giocato Favalli diventa dirigente del Palermo per sei anni poi nel 1984 viene chiamato da Domenico Luzzara e torna nella sua Cremona. Allāombra del Torrazzo passa ben 20 anni, lanciando grandi giocatori come Gianluca Vialli, il nipote Giuseppe Favalli e Attilio Lombardo e raggiungendo i traguardi storici come conquista della Serie A e la vittoria del torneo Anglo-Italiano nel 1993. Torna a Cremona nel 2007 dopo lāesperienza al Pizzighettone portato dalla D alla Serie C1 in poche stagioni. Il legame tra il ragazzo di Robecco DāOglio e il tifo grigiorosso ĆØ sempre stato fortissimo e ancora oggi lo ĆØ tanto che la Curva Sud dello Stadio Zini, dove si ritrova la parte più calda del tifo della Cremonese, ĆØ dedicata a lui.



Questo era un vero
D.S.
Grande favalli