Il tecnico appare meno saldo dopo le dichiarazioni di Giacchetta: “Serve un confronto tra le parti e capire se ci sono margini di operatività”

Con zero vittorie nelle prime 15 giornate di campionato, il destino di Massimiliano Alvini è appeso a un filo. L’allenatore della Cremonese ha dimostrato di saper far giocare bene la squadra, ha raccolto diversi apprezzamenti da critica e colleghi, ma quello zero nella casella dei successi non può che spingere a fare delle riflessioni anche su di lui.

Il destino di Massimiliano Alvini è appeso a un filo

Il fatto di avere una rosa completamente nuova e da amalgamare, è solo un’attenuante generica perché il campionato impone un cambio di ritmo, come sottolineato anche da Simone Giacchetta sulle pagine de La Provincia: “Oggi l’allenatore della Cremonese è lui, ma parlare di Alvini significa voler dire una cosa in più di quella che serve. Al centro c’è la Cremonese e tutti quelli che lavorano all’interno del mondo grigiorosso hanno meriti e responsabilità. Andrà valutato l’operato di tutti, fare un confronto tra le parti e capire se ci sono margini di operatività, in questo discorso inserisco anche la proprietà“.

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