Lunga intervista del difensore grigiorosso che racconta la sua carriera, i suoi problemi e la rinascita e la gioia di giocare in Serie A
Matteo Bianchetti, difensore della Cremonese, racconta al Corriere della Sera i suoi problemi fisici, la rinascita e la promozione in Serie A con i grigiorossi. Ecco le sue parole:
SERIE A. “Ha sempre un sapore speciale scendere in campo soprattutto ora che sono in Serie A. Ho avuto tanti problemi fisici e ho rischiato di non giocare più. I medici dicevano che il calcio era l’ultimo dei miei problemi. Ho fatto tante operazioni e tanti sacrifici. Mi sono fatto un bel regalo con la Cremonese. Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore”.Ā
RINASCITA. “Devo dire grazie a mia moglie che mi ha sempre detto di non mollare. Poi sono cresciuto a pane e sport e questo mi ha aiutato durante la riabilitazione”.Ā
LUIS BLANCO. “Quella ĆØ una frase che non dovevo dire io ma resta un tema valido. All’epoca non ero maturo. Alla Cremonese abbiamo dimostrato che ci sono ancora tanti giovani bravi. Poi bisogna avere fiducia e quella ĆØ un’altra cosa”.Ā
CARRIERA. “Ci penso sempre a cosa sarei diventato senza i problemi fisici. Fino ai 24 anni, però, non ero cosƬ bravo per arrivare fino alla Serie A. Non ero ancora pronto, uscivo dal settore giovanile e mi sono trovato davanti un mondo adulto”.Ā
GIOVANI. “Mi sarebbe piaciuto lavorare con i giovani e lo farò a fine carriera”.Ā
NEOPROMOSSA. “Possiamo solo stupire, le occasioni ci sono sempre”.Ā
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