Gondo: “Sono qui per dare il massimo”

L’attaccante italo ivoriano, arrivato alla Cremonese nella sessione invernale di calciomercato, si è presentato a stampa e tifosi

Tempo di presentazioni al centro sportivo “Giovanni Arvedi“. Dopo Casasola si è presentato alla stampa e ai tifosi l’attaccante italo ivoriano Cedric Gondo arrivato a Cremona nella sessione invernale di calciomercato.

Ad aprire la conferenza stampa il direttore sportivo della Cremonese, Simone Giacchetta, che ha introdotto Gondo:

Cedric è un ragazzo che abbiamo cercato con insistenza. Trattativa nata ad inizio mercato e che siamo riusciti a portare a conclusione. Conosco Gondo personalmente dalle giovanili della Fiorentina poi ha fatto un percorso particolare che lo ha fatto uscire un po’ dai radar. Cedric ha fatto una gavetta importante però: non solo si è subito le fatiche del calciatore ma anche Le sofferenze di non vedersi affermato. Ora arriva qua carico e con grandi doti calcistiche. Si è esaltato nelle fatiche ed è arrivato fino alla Serie A. Per noi è onore averlo qua perché è un ragazzo che merita la Serie A. Riteniamo che le sue caratteristiche siano fatte per la Cremonese e si intrecciano bene con quelle dei compagni”. 

Dopo l’introduzione Gondo ha risposto alle domande dei giornalisti:

SERIE A. “Il massimo campionato italiano mi ha insegnato a lavorare molto. Per rimanere in Serie A devi essere sempre sul pezzo”. 

MOTIVAZIONI. “Io e la Cremonese abbiamo cominciato a sentirci prima della mia esperienza alla Salernitana. A Salerno poi ho conosciuto un ex grigiorosso, Zortea, che mi ha parlato bene della società e così eccomi qua”. 

RUOLO. “Mi trovo bene come seconda punta perché il ruolo che si adatta meglio alle mie caratteristiche”. 

AMBIZIONI. “Per rimanere tra le prime bisogna lavorare tanto ed essere sempre sul pezzo”. 

OBIETTIVI. “Io sono un ragazzo che ha voglia di lavorare, crescere e qui ho visto che con il mister questo avviene. Sono qui per aiutare la squadra e darò il massimo”. 

REALITY. “Eravamo ragazzini e ognuno cercava strade diverse. Nel calcio devi essere forte mentalmente altrimenti non vai avanti. Sono andato in Grecia per conoscere anche un calcio diverso. Non è andata bene ma mi ha dato forza e coraggio di tornare in Italia e dare il 100% per arrivare in Serie A”. 

SCELTE. “Ci sono scelte che non avresti dovuto fare ma che poi ti hanno fortificato e fatto diventare la persona e calciatore che sei adesso”. 

CAMBIO MODO DI GIOCO. “Castori della Salernitana e Pecchia sono due mister diverse e hanno due metodi di gioco diversi. La cosa che li unisce è la mentalità vincente ed è ciò che conta“.

MONZA. “La squadra l’ho vista bene, siamo concentrati e faremo un grande match contro i brianzoli”. 

CONTROPIEDISTA: “Per le mie caratteristiche si sono un contropiedista a disposizione della Cremo”. 

 

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