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La Provincia: “Castagnetti e la Cremo band”

Intervistato dal quotidiano locale il mediano grigiorosso ha parlato della sua carriera e del momento della Cremonese

In attesa della ripresa del campionato di Serie B Michele Castagnetti ha parlato di Covid, della sua carriera e del momento della Cremonese a La Provincia, ecco le sue parole:

COVID. “Che fatica vivere la vita in questo momento. Tutto è cambiato dopo l’arrivo del Covid e noi calciatori abbiamo grosse responsabilità, non possiamo permetterci di prendere rischi. A Natale sono tornato a casa ma non ho visto nemmeno un amico. Contagiare è facile e sarebbe un disastro portare ora il Covid negli spogliatoi”.

VACCINO. “Sono favorevole a vaccinarsi. Ma sono anche realista. Domani ho la terza dose, mi vaccino anche per rispetto degli altri. Mi vaccino per i compagni, per la mia famiglia, per i miei genitori, per mio figlio di sei mesi. Tutti sperano in una copertura totale ma abbiamo visto che la lotta è continua. Il vaccino aiuta ad evitare guai seri”.

PORTE CHIUSE. “Sarebbe brutto, il calcio h bisogno del sostegno della gente. Io penso che all’aperto sia più difficoltoso contagiarsi rispetto al chiuso. La mascherine ffp2 e il distanziamento potrebbero aiutare ad evitare nuovi casi. Comunque noi accetteremo ogni decisione”.

RINNOVO. “Non mi sento una colonna della Cremonese ma parte di un progetto nuovo rispetto agli anni passati. Prima c’erano tanti giocatori esperti e si tentava la promozione nel breve periodo, ora si pensa al lungo e la cosa sta andando molto bene. Si è creato un bel gruppo. Noi siamo una squadra fortissima ma siamo vivi e frizzanti”.

MIGLIORAMENTI. “Ci sono ancora tante cose su cui lavorare. Dobbiamo essere molto furbi e smaliziati. In squadra ci sono tanti giovani e piano e piano stiamo migliorando”.

FAGIOLI. “Nicolò si vede che è un predestinato. Pressa, non ha paura di fare la giocata, salta elegantemente l’uomo. Mi ha colpito come ha fatto a calarsi nella realtà della squadra”.

SCHERZI. “Tutti si prestano a fare scherzi. È una cosa bella che unisce il gruppo“.

RELAX. “Dopo l’allenamento mi dedico alla mia famiglia. Prima della pandemia ero un amante del cinema. Ogni tanto mi rivedo con amici”.

CENTROCAMPO. “La cosa bella di questa Cremonese è che ha una sua identità. Ora possiamo giocare in modi diversi ma chi conta sono gli interpreti. Con un centrocampo a due non ci sono molto spazi ma direi che mi sta piacendo. Non so cosa farò dopo il calciatore, stare sul terreno di gioco è bellissimo, fuori mi attira meno. Vedremo”.

PIANO B. “In realtà non volevo fare il calciatore professionista, è capitato. Sono partito dalla prima categoria poi l’eccellenza, ho vinto un campionato regionale e da lì via alla carriera da professionista”.

CAMPIONATO. “Abbiamo perso punti in modo strano. Due a Pordenone sotto il diluvio, a Brescia non meritavamo do perdere. Contro il Benevento, Pisa e Frosinone potevamo vincere. Diciamo che ricordo più mancate vittorie che successi conquistati senza merito. Due punti in più avrebbero fatto comodo”. 

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