Il tecnico dei baby-grigiorossi, raggiunto dai microfoni de La Provincia, ha parlato in vista della sfida contro il Parma
C’ĆØ tanta voglia di tornare a giocare in Elia Pavesi: il tecnico della Primavera, raggiunto dai microfoni de La Provincia, non ha infatti nascosto tutto l’entusiasmo e il desiderio di riprendere a giocare sia suo che dei suoi ragazzi.
Di seguito, infatti, le principali dichiarazioni rilasciate dall’allenatore grigiorosso ai colleghi del quotidiano cremonese.
LA RIPRESA. Ā«Abbiamo affrontato un periodo pieno di incertezze durante il quale prima siamo stati fermi, poi ci siamo allenati senza contatti e a gruppi alternati per poi, ma solo dal 2 gennaio, tornare a fare delle “vere” sedute. Ricominciamo quindi con qualche difficoltĆ come tutti, ma i ragazzi non vedono l’ora di tornare a giocare, anche perchĆ© ĆØ solo recuperando il massimo numero di ore di competizione che possono continuare a crescere e a inseguire il proprio sogno di diventare calciatoriĀ».
IL PARMA E NON SOLO. Ā«In queste prime partite dovremo ritrovare lo spirito competitivo che si ĆØ un po’ perso in questi mesi di soli allenamenti. Contro il Parma bisognerĆ gestire la voglia e la foga di tornare in campo perchĆ© loro sono una squadra forte e attrezzata. Ogni gara poi ci sarĆ utile per trovare il ritmo-partita in vista di quella successiva, anche perchĆ© quando verranno decise le date dei recuperi ci troveremo ad affrontare un calendario congestionatoĀ».
I GIOCATORI A DISPOSIZIONE. Ā«Al momento l’unico indisponile per la partita di sabato ĆØ Griechi. Dobbiamo poi valutare alcuni ragazzi come Ghisolfi, Bia, Bernasconi e Schirone: da inizio stagione si stanno tutti allenando con la prima squadra, quindi sarĆ la societĆ a decidere cosa fareĀ».
L’OBIETTIVO. Ā«La finalitĆ della nostra Primavera va oltre la classifica: ciò che più ci interessa ĆØ infatti far sƬ che il maggior numero di ragazzi possa bussare alla porta della prima squadra per poi farsi magari trovare pronti al debutto. Ogni giorno lavoriamo per il loro miglioramento e per raggiungere questo obiettivoĀ».
FILOSOFIA OFFENSIVA. Ā«I ragazzi crescono se vengono spinti a a giocare con coraggio, prendendo l’iniziativa e accettando la paritĆ numerica sia in fase offensiva che difensiva. In C2 ho avuto come allenatore Ezio Glerean, il quale con il suo 3-3-4 “puro” mi ha insegnato che bisogna prendersi dei rischi, un consiglio che resta modernissimo. Anche per questo apprezzo molto Juric, un tecnico che ho conosciuto quando allenavo la Berretti del Mantova e che mi ha influenzato moltoĀ».
LA CREMONESE. «A Cremona ho trovato un club con strutture, organizzazione e potenzialità , per giunta molto radicato sul territorio. Anche in tempi di Covid la situazione è stata gestita in modo molto responsabile».


