Il giornalista analizza il momento della squadra di Tesser e presenta il match in programma stasera contro i grigirossi
Alle 19 di questa sera Cremonese e Pordenone si sfidano per la quattordicesima giornata di Serie B. Per capire meglio come arrivano i “Ramarri” al match abbiamo contattato il collega del Messagero Veneto Alberto Bertolotto.
Come arriva il Pordenone alla sfida?
“I Ramarri arrivano dalla vittoria di Chiavari contro l’Entella che ha dato morale e ossigeno. La squadra di Tesser fin qui ha perso poche volte e contro i liguri ha centrato l’obiettivo nonostante una prestazione non proprio brillante. Grazie a questo successo il Pordenone ha preparato con serenità la sfida contro la Cremonese, avversario con una rosa superiore al di là della posizione in classifica che occupa”.
Quali sono i punti forti della squadra di Tesser?
“Sicuramente la fase difensiva è un punto forte. Il Pordenone è una squadra che si difende in modo efficace, riesce a creare superiorità numerica quando non ha la palla, rimane bassa e fa giocare gli avversari prima di bloccarli e ripartire. Come lo scorso anno anche quest’anno a difendere i pali dei Ramarri c’è un portiere molto forte: nella scorsa stagione c’era Di Gregorio, quest’anno c’è Perisan davanti a lui un muro solido. L’altro punto forte mancherà stasera ed è Diaw, capocannoniere insostituibile con 6 gol. Vedremo come sarà il Pordenone senza di lui. Al suo posto potrebbe giocare Ciurria mentre Musiolik è al ballottaggio con Butic. Mallamo dietro a sostegno delle punte”.
E i punti deboli?
“È una squadra che crea poche azioni da gol, predilige la ripartenza piuttosto che l’azione studiata e che punta molto sulle giocate dei singoli. Esempi sono i gol di Diaw, la velocità e il talento di Ciurria. Rispetto allo scorso anno mancano le reti dei centrocampisti, soprattutto quelle di Pobega e Gavazzi. Gol che permetterebbero al Pordenone di avere qualche punto in più e di portarsi in settima/ottava posizione, obiettivo non dichiarato della società friulana”.
Passando alla Cremonese, cosa ne pensa del cammino dei grigiorossi?
“È un cammino ricco di difficoltà come lo scorso anno quello della Cremonese. Nella passata stagione la sconfitta in Friuli è costata la panchina a Baroni. Dopo la parentesi Rastelli è arrivato Bisoli. Il tecnico di Porretta Terme è un allenatore che bada molto al sodo ma la sua squadra ha raccolto poco finora. I grigiorossi devono lottare ancora per uscire dalla zona pericolosa”.
Chi teme di più dei grigiorossi?
“Mi spiace che oggi sia in dubbio l’utilizzo di Strizzolo, è un giocatore molto forte e non a caso è arrivato a conquistare il ruolo di titolare in attacco. Inoltre è l’ex di turno, cresciuto con la maglia del Pordenone. Un altro grigiorosso che apprezzo è Gaetano che ha colpi da categoria superiore e che in una singola partita può fare la differenza se in forma. Anche l’esterno Zortea non è male destinato a grandi palcoscenici come per l’ex Napoli”.
Secondo lei come finirà la partita?
“Il Pordenone deve vincere in casa in quanto è reduce da 6 pareggi di fila al Teghil in altrettante partite. Secondo me sono i Ramarri a portare a casa i tre punti stasera”.
La redazione di CalcioCremonese ringrazia il collega Alberto Bertolotto e gli augura un buon lavoro.


