Il tecnico grigiorosso ha presentato la sfida di domani ai microfoni della sala stampa del Giovanni Arvedi
Non c’è tempo per pensare ad altro, ora conta solo il Parma: questo il pensiero di Fabio Pecchia alla vigilia del turno infrasettimanale che vedrà la sua Cremonese affrontare i ducali allo Zini.
Di seguito infatti le principali dichiarazioni del tecnico grigiorosso.
L’AVVERSARIO. «C’è poco da aggiungere: dobbiamo essere completamente concentrati sul campo e su ciò che richiede la partita perché ogni gara è diversa. Quello di domani è un bell’esame e sarebbe bello vedere la squadra con il piglio giusto. All’andata avevamo gestito bene, ma ora affronteremo una squadra diversa. Noi comunque dovremo fare le stesse cose cercando di fare bene entrambe le fasi, così come fatto contro il Monza. Parma ancora una corazzata nonostante la classifica? Sì, non cambio idea. Con questa categoria il Parma c’entra poco».
LA CLASSIFICA. «Tutti i discorsi rivolti alla classifica vanno fatti fino a un certo punto. Non bisogna sprecare energie. L’anno scorso quando sono arrivato eravamo penultimi e la situazione non era bella, ma ci siamo concentrati solo sul vincere le partite senza farci prendere dall’ansia della classifica. Ora serve lo stesso atteggiamento: dobbiamo tenerci stretto l’entusiasmo dei risultati, ma anche tener presente che ogni gara richiede sforzi importanti. Il periodo? Non c’è tempo per guardare ad altro, è un continuo caricarsi, giocare, ricaricarsi e ripartire. Il prossimo futuro è solo il Parma».
GAETANO «L’anno scorso ci siamo un po’ aggrappati a Gaetano sotto il piano realizzativo, quest’anno sotto quell’aspetto è meno appariscente, ma per il resto sta crescendo molto. La sua dutilità è molto utile per noi, ma in questo momento è il gruppo a fare la differenza».
LA FORMAZIONE. «Dopo Cittadella qualche scoria e qualche acciacco è rimasto, però non c’è tempo e quello che abbiamo hanno anche le altre squadre. Comunque non si tratta di nulla di grave, sono tutti a disposizione. Turn-over? Faccio sempre le valutazioni sino all’ultimo, anche perché ci sono elementi che stanno entrando in forma. Sicuramente ci sarà qualche giocatore diverso rispetto al Cittadella, ma come ho sempre detto dobbiamo gestire le energie e abbiamo bisogno di tutti. Possiamo cominciare in un modo e finire in un altro, quindi anche i subentrati dovranno farsi trovare pronti».
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