Alla vigilia di Pisa-Cremonese, sfida in programma sabato 17 ottobre alle ore 19:30 e valida per la settima giornata del campionato di Serie B, l’allenatore grigiorosso Fabio Pecchia ha presentato in conferenza stampa il match della “Cetilar Arena” contro i nerazzurri…
Quali saranno i giocatori indisponibili per domani?
“Non partiranno Rocchetti, Pontisso, Gerli, Djuric, Stuckler e Bonazzoli, oltre a Pezzella, che è squalificato. Tutti gli altri saranno a disposizione”.
Quanto sarà importante ottenere un risultato positivo per dare continuità al percorso in campionato?
“C’è la volontà di continuare a crescere e confermare lo spirito mostrato finora, che rappresenta sicuramente un aspetto positivo. Sappiamo di affrontare una squadra attrezzata, in un buon momento di forma e in un ambiente caldo: sarà una sfida stimolante. Andremo in campo con l’intenzione di vincere e segnare, cercando di conquistare il massimo della posta in palio. Nelle ultime partite abbiamo raccolto quanto seminato e l’atteggiamento di tutti i ragazzi è stato incoraggiante”.
Avverte la pressione di dover fare risultato? Il rischio è che possa condizionare mentalmente la squadra?
“Non parlerei di obbligo, ma di voglia di affrontare le cose con entusiasmo e con lo spirito giusto. Siamo consapevoli che ci siano ancora diversi aspetti da migliorare, ma questo non deve diventare un peso. Al contrario, dobbiamo scendere in campo con la giusta mentalità e la voglia di fare gol e ottenere un risultato positivo”.
Contro l’Arezzo ha lasciato inizialmente in panchina giocatori come Licina e Berti. Possono avere una possibilità dal primo minuto nella prossima partita?
“Ci sono situazioni che devo necessariamente tenere in considerazione. Licina arrivava da una settimana impegnativa e aveva bisogno di essere gestito, mentre Berti rientrava da venti giorni trascorsi in Nazionale senza giocare. Al netto degli infortuni, che sono aspetti oggettivi, e di altre circostanze che possono rallentare il percorso di crescita, ad Arezzo abbiamo comunque mostrato elementi positivi. Mi ha dato grande soddisfazione vedere la squadra capace di soffrire e affrontare l’ultima mezz’ora in inferiorità numerica”.
L’Arezzo ha adottato un atteggiamento molto difensivo. Si aspetta invece un Pisa più propositivo e disposto a giocare a viso aperto?
“Ogni partita va preparata nel modo giusto, poi sarà il campo a stabilire come si svilupperà. Dobbiamo essere in grado di affrontare entrambe le situazioni. Contro l’Arezzo siamo stati molto efficaci in fase di non possesso, recuperando spesso il pallone. Nella gestione, invece, avremmo dovuto essere più rapidi contro una squadra schierata con un blocco basso, cercando qualcosa in più negli ultimi trenta metri e nelle giocate di prima intenzione. Il Pisa vorrà sicuramente interpretare la gara seguendo le proprie idee. Ha già modificato il proprio assetto rispetto all’inizio del campionato, ma resta una squadra che vuole giocare. Mi aspetto una bella partita, nella quale serviranno attenzione senza palla, qualità e velocità quando saremo in possesso”.
Quanto può incidere in attacco l’assenza di Bonazzoli?
“Preferisco concentrarmi sui giocatori che abbiamo a disposizione. Ho grande fiducia nella rosa e nei ragazzi che scenderanno in campo, perché sono sicuro che daranno il massimo. Tutti hanno sempre dimostrato di avere lo spirito giusto. È vero che arriviamo da due partite senza segnare, ma nelle precedenti avevamo realizzato cinque gol. La capacità di andare in rete deve essere un’espressione dell’intera squadra, non soltanto degli attaccanti”.
Barbieri ha dato buone risposte entrando contro l’Arezzo. Potrebbe essere schierato titolare sulla fascia sinistra?
“Ero fiducioso sulle sue condizioni e sapevo che il suo rientro in campo sarebbe stato imminente: si trattava soltanto di gestirne i tempi. Tommaso ha caratteristiche diverse rispetto a Baschirotto e può giocare su entrambe le fasce. Questa settimana ha inoltre potuto aumentare il proprio carico di lavoro. Il suo ingresso ad Arezzo è stato positivo e ha dimostrato di poter partire dal primo minuto”.
La Serie B si conferma un campionato molto equilibrato, nel quale è complicato mantenere lo stesso rendimento ogni settimana. Quanto è importante continuare a fare punti?
“Considerando la partenza e le numerose assenze dell’ultimo periodo, in questo momento sembriamo più una squadra outsider che una protagonista del campionato. È una situazione che possiamo accettare, consapevoli che la stagione attraversa diverse fasi. In una competizione così equilibrata è fondamentale riuscire a mantenere un livello alto, lavorando con equilibrio e introducendo ogni settimana nuovi elementi. Per vincere dobbiamo aggiungere qualcosa al nostro gioco senza perdere stabilità. Servono serenità e la volontà di continuare a migliorarsi”.
Dopo la partita di Arezzo ha valutato nuove soluzioni per rendere la squadra più veloce, come accaduto nell’amichevole contro la Juventus?
“In quella circostanza avevamo in campo giocatori con caratteristiche specifiche, capaci di esprimersi al meglio negli spazi aperti. Dopo Torino il contesto era diverso e abbiamo affrontato una settimana di lavoro differente. Ad Arezzo abbiamo provato ad abbassare Vandeputte per cercare soluzioni negli ultimi trenta metri. La situazione è comunque chiara: vedo i ragazzi allenarsi con impegno e noto la volontà di lavorare per aggiungere continuamente qualcosa al nostro gioco”.
La partita potrebbe avere un peso particolare per il prosieguo della stagione, indipendentemente dal risultato finale?
«Immagino cosa si possa dire all’esterno, ma per me resta una partita che mette in palio tre punti. Avremo l’opportunità di confrontarci con una grande squadra, in un ambiente stimolante. Vogliamo affrontare la sfida portando in campo il nostro spirito e le nostre qualità. La gara andrà poi analizzata per quello che sarà, senza attribuirle un significato diverso da quello che ha».


