Ripartire dopo ventuno giorni di stop non ĆØ mai semplice, e la Cremonese lo sa bene mentre prepara l’insidiosa trasferta di Arezzo per il posticipo delle 19:30. Fabio Pecchia ha sintetizzato con efficacia la situazione parlando di un “andamento a montagne russe”, dove ai rientri in gruppo si sono sommati nuovi stop inattesi.
La sosta, che avrebbe dovuto restituire al tecnico una rosa al completo, si ĆØ trasformata in un rebus: sei gli assenti certi lasciati a casa (Pontisso, Djuric, Rocchetti, Bonazzoli, Gerli, Stuckler), a cui si aggiungono le condizioni precarie di De Luca, Licina (al polso c’ĆØ un tutore) e Berti, frenato da un attacco influenzale rimediato con l’Under 21.
Senza cercare alibi, l’allenatore grigiorosso attingerĆ ai convocati a sua disposizione, tra cui spiccano elementi di primo piano tirati a lucido come Baschirotto, Collocolo, Thorsby, Vandeputte, Barbieri e il portiere Fulignati, oltre ad alcuni giovani della Primavera. Il nodo principale resta l’attacco, dove Nasti ĆØ l’unica punta d’ruolo al massimo della condizione; un’emergenza che potrebbe spingere lo staff tecnico a ridisegnare la struttura tattica di partenza per sfruttare al meglio gli uomini a disposizione e garantire il giusto equilibrio in fase offensiva.
L’ostacolo Arezzo nasconde insidie ben precise: la formazione toscana ha mostrato finora fragilitĆ difensive ed ĆØ ancora a caccia della prima affermazione interna, ma compensa con la spensieratezza e la spinta tipiche di chi ha appena conquistato la categoria, potendo persino vantare un punto di vantaggio in classifica sui grigiorossi.Ā Per la Cremonese sarĆ dunque fondamentale non sottovalutare la sfida e far valere il peso del proprio organico.


