Sono ore particolarmente importanti per Adin Licina, protagonista dentro e fuori dal campo in casa Cremonese. Nella serata di martedì 6 ottobre il giovane trequartista sarà a Rimini per ricevere il Premio Gianluca Vialli come miglior giovane della Serie B, mentre già mercoledì l’attenzione tornerà sulle sue condizioni fisiche e sulla possibilità di recuperarlo per la prossima partita contro l’Arezzo.
Il talento di proprietà della Juventus è infatti reduce dall’operazione necessaria dopo la frattura al polso sinistro riportata nell’amichevole contro i bianconeri. La visita di controllo prevista per mercoledì 7 ottobre servirà a stabilire quale percorso seguire e soprattutto se esistano le condizioni per consentirgli di scendere in campo con una protezione.
In casa Cremonese filtra un cauto ottimismo, ma la decisione verrà presa soltanto dopo la valutazione dello specialista.
Licina riceve il Premio Gianluca Vialli
Prima di concentrarsi sul recupero, Licina vivrà una serata dal significato particolare. A Rimini riceverà un riconoscimento intitolato a Gianluca Vialli, uno dei simboli del calcio cremonese e italiano.
Il premio arriva dopo un avvio di stagione nel quale il giovane calciatore ha saputo attirare rapidamente l’attenzione grazie a gol, assist e prestazioni di qualità. Poche giornate sono state sufficienti per farne uno dei giovani maggiormente osservati della Serie B.
L’iniziativa si inserisce in una manifestazione sviluppata nell’arco di tre giornate e dedicata non soltanto allo sport, ma anche ai temi dell’inclusione e della solidarietà. L’evento è patrocinato da AIC, AIAC Regione Emilia-Romagna e Comune di Rimini, con la partecipazione della sottosegretaria Paola Frassinetti, ed è sostenuto dalla famiglia di Vialli.
Per Licina il premio rappresenta un’ulteriore conferma dell’impatto avuto in questo primo periodo con la maglia della Cremonese.
Mercoledì il controllo dopo l’operazione al polso
Conclusa la parentesi di Rimini, l’attenzione si sposterà immediatamente sulla situazione medica. L’infortunio è arrivato durante l’amichevole disputata contro la Juventus, partita nella quale Licina era stato ancora una volta protagonista.
Gli accertamenti successivi avevano evidenziato la frattura del polso sinistro, rendendo necessario un intervento di riduzione eseguito dal dottor Loris Pegoli, specialista in chirurgia del polso e della mano del J Medical.
Sarà proprio Pegoli a visitare nuovamente il calciatore mercoledì. Il controllo assume un’importanza particolare perché permetterà di valutare anche la possibilità di utilizzare un tutore protettivo, soluzione che potrebbe consentire a Licina di non fermarsi eccessivamente.
L’obiettivo, se le condizioni cliniche lo permetteranno, è capire se il giovane possa essere utilizzato già nella trasferta di Arezzo.
Arezzo resta possibile, ma decide lo specialista
La Cremonese non vuole accelerare i tempi mettendo a rischio il giocatore. L’eventuale disponibilità per la prossima giornata sarà quindi subordinata al responso della visita.
Il tutore dovrebbe naturalmente garantire una protezione adeguata della zona interessata dall’intervento. Se questa soluzione non dovesse offrire le necessarie garanzie, il giocatore rimarrà fuori in attesa di completare il recupero.
Per Fabio Pecchia si tratta di una situazione da monitorare con attenzione. Licina ha rapidamente assunto un ruolo importante nelle soluzioni offensive della squadra e la sua eventuale assenza obbligherebbe il tecnico a ridisegnare almeno in parte il reparto avanzato.
Pecchia studia le alternative a Licina
Come sottolinea Cremonasport, le possibilità non mancano. Una delle soluzioni potrebbe prevedere Federico Bonazzoli utilizzato come riferimento centrale, con Berti alle sue spalle. Sulle corsie offensive troverebbero invece spazio Elia a destra e Vandeputte sul versante opposto.
Esiste anche una seconda strada. Bonazzoli potrebbe arretrare nella posizione di trequartista centrale, lasciando il ruolo di prima punta a uno tra De Luca e Nasti.
Pecchia può inoltre contare sui recuperi di Collocolo e Barbieri. Entrambi rappresentano ulteriori candidature per la fascia destra dell’attacco e aumentano le possibilità di scelta nel caso in cui Licina non dovesse ricevere il via libera.
La priorità resta comunque conoscere il responso della visita di mercoledì. Soltanto allora sarà possibile capire se la Cremonese dovrà preparare la trasferta di Arezzo senza uno dei suoi giovani più brillanti oppure se Licina potrà essere convocato e giocare con un tutore.
Prima, però, c’è il riconoscimento di Rimini. Una serata dedicata al talento mostrato sul campo e un premio prestigioso intitolato a Gianluca Vialli. Poi tornerà l’attualità: dal controllo al polso dipenderà la possibilità di rivedere subito Licina al servizio di Pecchia.
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