La reazione è arrivata, adesso bisogna trasformarla in continuità. È questo il principale significato della trasferta che attende la Cremonese sabato 12 settembre alle 19.30 contro il Cesena, all’Orogel Stadium-Dino Manuzzi. Dopo aver ritrovato vittoria, gol ed entusiasmo con il 3-1 inflitto al Padova, la formazione di Fabio Pecchia deve dimostrare di aver realmente cambiato passo.
La prima partita del nuovo corso ha prodotto una risposta immediata. Ora, però, arriva un esame differente. I grigiorossi giocheranno lontano dallo Zini contro una formazione che non ha ancora perso nelle prime tre giornate di Serie B.
Cesena-Cremonese non può naturalmente essere considerata decisiva alla quarta giornata, ma rappresenta un passaggio importante per capire quanto sia solida la svolta vista con il ritorno di Pecchia.
Dal Padova al Cesena, cambia il tipo di esame
Le prime settimane di campionato erano state particolarmente complicate per la Cremonese.
Prima la sconfitta per 1-0 sul campo dell’Empoli, poi il pesante 0-3 casalingo contro il Modena. Due partite, zero punti e nessun gol realizzato.
Il cambio in panchina ha immediatamente modificato lo scenario. Con Pecchia nuovamente alla guida della squadra, la Cremonese ha superato il Padova per 3-1, mostrando un atteggiamento decisamente diverso.
L’aggressività dei primi minuti, la capacità di attaccare con numerosi uomini e una maggiore libertà nella costruzione offensiva hanno rappresentato alcuni dei segnali più evidenti.
La sfida del Manuzzi dovrà dire se quella prestazione sia stata soltanto una forte reazione emotiva oppure l’inizio di un percorso più stabile.
Il Cesena arriva imbattuto
Il livello di difficoltà aumenta anche per le caratteristiche dell’avversario.
Il Cesena di Alessandro Diamanti ha conquistato cinque punti nelle prime tre giornate, senza ancora conoscere la sconfitta.
I romagnoli hanno debuttato con l’1-1 contro la Sampdoria, prima di vincere 2-1 sul campo della Virtus Entella e pareggiare nuovamente 1-1 contro il Mantova.
Numeri che descrivono una squadra capace di trovare risultati con continuità.
Anche la gara contro la Sampdoria ha fornito indicazioni significative: il Cesena ha disputato una parte importante della ripresa in inferiorità numerica dopo l’espulsione di David, riuscendo comunque a conservare il risultato.
Per la Cremonese sarà quindi necessario mantenere intensità e concentrazione per tutta la partita.
Pecchia può ripartire dal 4-2-3-1
Sul piano tattico, il successo dell’ultima giornata ha consegnato a Pecchia diverse certezze.
Come sottolinea Tuttocremonese, il 4-2-3-1 utilizzato contro il Padova ha funzionato, permettendo alla Cremonese di avere qualità tra le linee e diversi giocatori in grado di accompagnare l’azione offensiva.
La coppia composta da Gerli e Pontisso davanti alla difesa, insieme alla presenza di Licina, Berti e Vandeputte alle spalle di Bonazzoli, aveva fornito risposte positive.
Resta da capire se il tecnico deciderà di riproporre la stessa soluzione anche in trasferta.
Il contesto sarà differente e potrebbe richiedere maggiore attenzione quando il Cesena avrà il possesso. Allo stesso tempo, stravolgere un assetto che ha appena funzionato potrebbe non essere necessario.
Le sedute che precedono la partita serviranno proprio a Pecchia per completare le valutazioni.
Bonazzoli vuole confermarsi da centravanti
Tra le scelte che hanno maggiormente inciso contro il Padova c’è stata quella relativa a Federico Bonazzoli.
Utilizzato come riferimento centrale dell’attacco, il giocatore ha risposto con una doppietta che ha indirizzato la partita e rilanciato la sua candidatura per il ruolo di prima punta.
A Cesena arriverà una verifica importante.
Bonazzoli dovrà misurarsi con un contesto diverso rispetto a quello dello Zini e cercare di mantenere la stessa efficacia offensiva.
Una nuova prestazione convincente rafforzerebbe ulteriormente la soluzione individuata da Pecchia, dando alla Cremonese un punto di riferimento preciso per il proprio reparto avanzato.
Al Manuzzi servirà anche saper soffrire
Allo Zini la Cremonese aveva costruito un vantaggio di due reti praticamente subito. Non è detto che a Cesena possa accadere qualcosa di simile.
I grigiorossi dovranno essere pronti anche a una partita equilibrata, nella quale potrebbe diventare necessario difendere, rallentare il ritmo e scegliere con maggiore attenzione quando accelerare.
Proprio la gestione rappresenta uno degli aspetti sui quali Pecchia può continuare a intervenire.
Una squadra che vuole competere nelle zone alte della Serie B non può affidarsi soltanto alle fiammate offensive, ma deve essere capace di interpretare scenari differenti.
La prima vera prova di continuità del Pecchia-bis
La vittoria contro il Padova ha già raggiunto un primo obiettivo: interrompere il difficile avvio e riportare fiducia nell’ambiente.
Adesso la Cremonese deve compiere il passaggio successivo.
Un’altra vittoria significherebbe salire a sei punti conquistati consecutivamente con Pecchia, ridimensionando rapidamente il peso delle prime due sconfitte. Anche un risultato positivo accompagnato da una prestazione solida potrebbe rappresentare un’ulteriore conferma della crescita.
Ciò che i grigiorossi dovranno evitare sarà soprattutto il ritorno alle difficoltà evidenziate contro Empoli e Modena.
Cesena-Cremonese diventa così la prima vera prova del nove della nuova gestione.
Il Cesena è ancora imbattuto, il Manuzzi rappresenterà un ambiente impegnativo e Pecchia dovrà dimostrare che il 3-1 contro il Padova non è stato un episodio isolato.
Il primo segnale della svolta è già arrivato. Sabato sera servirà quello successivo: trasformare la reazione in continuità e iniziare a dare una nuova direzione alla stagione della Cremonese.
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