Impatto devastante, gioco fluido e primi tre punti in cassaforte: la seconda era di Fabio Pecchia sulla panchina della Cremonese parte sotto una grandissima stella. Allo “Zini” cade il Padova sotto i colpi di un 3-1 limpido e meritato.
L’avvio dei grigiorossi è da urlo: dopo nemmeno un minuto Bonazzoli sblocca la contesa capitalizzando l’invenzione di Licina su traversone di Vandeputte. Trascorrono appena quattro minuti e lo stesso Licina inventa la perla della serata, saltando Sorrentino con una giocata di suola da applausi prima di depositare il raddoppio. Un’incornata di Pompetti su assist di Carissoni a fine primo tempo ridà speranza ai veneti, ma è solo un’illusione.
Bonazzoli fa il bis, Agazzi blinda il risultato
Nella ripresa la Cremo non abbassa il ritmo e al 55′ mette il punto esclamativo sul match: Vandeputte inventa ancora dalla sinistra e Bonazzoli, da vero rapace d’area, anticipa tutti per il gol della personale doppietta.
Il Padova tenta la reazione d’orgoglio, ma sbatte contro i riflessi di Agazzi, provvidenziale prima sull’incornata a botta sicura di Lovato e poi sui tentativi da posizione defilata di Capelli e Di Mariano. Nel finale Thorsby fallisce in contropiede il poker a tu per tu con Sorrentino, ma la festa grigiorossa è già al sicuro.
Fame, qualità e ora l’insidia Cesena
Oltre al risultato, Pecchia si gode le risposte di una squadra affamata, reattiva e subito sintonizzata sui suoi dettami tattici. Superato a pieni voti il primo esame casalingo, la Cremonese dimostra di avere l’organico e l’atteggiamento giusto per recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.
Non c’è però tempo per adagiarsi sugli allori: la truppa di capitan Bianchetti è già chiamata a concentrarsi sulla delicata trasferta di sabato a Cesena, primo vero banco di prova esterno per dare continuità al nuovo corso.
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