La prima verifica ufficiale della stagione consegna alla Cremonese indicazioni incoraggianti. Al Druso di Bolzano, contro una Sampdoria costruita per essere protagonista in Serie B, la formazione allenata da Marco Giampaolo ha ottenuto la qualificazione in Coppa Italia accompagnandola con una prestazione nella quale sono emersi diversi principi del nuovo progetto tecnico.
Il risultato conta, soprattutto perché arrivato nella prima gara senza possibilità di rimediare, ma sono state soprattutto le modalità con cui i grigiorossi hanno affrontato l’incontro a offrire spunti interessanti. Possesso palla, ricerca della verticalità e volontà di comandare il gioco hanno caratterizzato buona parte della prova della Cremonese.
Ora l’attenzione può spostarsi sul campionato. Sabato arriverà infatti il debutto in Serie B sul campo dell’Empoli, appuntamento al quale la squadra di Giampaolo si presenta con una qualificazione già conquistata e una prima dose di fiducia.
La Cremonese prova subito a comandare
Come sottolinea Cremonasport, contro la Sampdoria l’atteggiamento è apparso chiaro fin dalle battute iniziali. I grigiorossi hanno cercato di controllare il pallone senza limitarsi a una circolazione sterile, provando invece ad accelerare attraverso combinazioni rapide e passaggi verticali.
La squadra ha mostrato personalità nella costruzione della manovra, cercando di imporre il proprio calcio anche contro un avversario di livello. Un aspetto particolarmente significativo considerando il momento della stagione, con condizione atletica e automatismi ancora inevitabilmente da perfezionare.
Proprio una delle azioni sviluppate in profondità ha permesso alla Cremonese di trovare il vantaggio. A concretizzare il lavoro della squadra è stato Stuckler, puntuale nel leggere l’azione e nel farsi trovare nella posizione corretta per finalizzarla.
Un segnale importante anche sul piano individuale: per un centravanti, la capacità di occupare gli spazi e anticipare lo sviluppo della giocata può diventare determinante quanto il lavoro tecnico con il pallone.
Dopo il vantaggio la squadra non cambia atteggiamento
Una delle risposte più interessanti è arrivata immediatamente dopo il gol. La Cremonese non ha rinunciato alla propria proposta e ha continuato a costruire, provando a trovare la seconda rete attraverso gli stessi principi mostrati nella prima parte dell’incontro.
Il raddoppio non è arrivato nella fase centrale della partita, lasciando così aperto il confronto e consentendo alla Sampdoria di rimanere in corsa.
Nell’ultimo quarto d’ora è emersa invece una flessione fisica dei grigiorossi, situazione comprensibile considerando il periodo della preparazione. I blucerchiati hanno aumentato la pressione e conquistato metri, costringendo la Cremonese a difendere maggiormente la propria area.
È stato proprio in questo momento che la squadra ha mostrato un’altra qualità necessaria in un campionato lungo come quello di Serie B: la capacità di resistere quando il controllo della partita passa temporaneamente all’avversario.
Fulignati decisivo nel momento più difficile
Quando la Sampdoria ha aumentato la propria pericolosità, Fulignati è diventato uno dei protagonisti della qualificazione.
Il portiere grigiorosso ha prima respinto il calcio di rigore battuto da Esposito, mantenendo il vantaggio della Cremonese in un passaggio particolarmente delicato della partita. Successivamente si è ripetuto su Tutino, opponendosi a una conclusione ravvicinata che avrebbe potuto cambiare completamente il finale.
Due interventi che hanno consentito alla squadra di superare senza conseguenze il momento di maggiore pressione blucerchiata.
La prestazione di Fulignati rappresenta così un’altra delle risposte positive ottenute da Giampaolo. Una squadra intenzionata a proporre calcio dovrà inevitabilmente accettare alcuni rischi e poter contare su un portiere decisivo nei momenti di difficoltà diventa un fattore importante.
Berti entra e lascia subito il segno
Anche dalla panchina sono arrivate indicazioni significative. Nel finale Giampaolo ha trovato risposte dai giocatori subentrati e, in particolare, da Berti.
Il centrocampista ha impiegato poco tempo per incidere sulla partita. Al suo esordio con la maglia della Cremonese ha trovato il gol con un preciso mancino indirizzato all’incrocio dei pali, mettendo definitivamente al sicuro la qualificazione.
Una rete importante non soltanto per il risultato. L’impatto di Berti dimostra come le alternative possano rappresentare una risorsa concreta, soprattutto quando il calendario entrerà nel vivo e diventerà necessario distribuire energie e responsabilità all’interno della rosa.
Giampaolo guarda già alla trasferta di Empoli
La Coppa Italia ha fornito una prima fotografia della nuova Cremonese, ma il percorso è soltanto all’inizio. Il lavoro da svolgere rimane consistente, a partire dalla necessità di mantenere intensità e lucidità per una porzione maggiore della partita.
Il calo accusato nella parte conclusiva contro la Sampdoria costituisce uno degli aspetti sui quali intervenire, senza però cancellare quanto mostrato precedentemente.
La Cremonese arriva all’inizio della Serie B con principi di gioco già riconoscibili: volontà di gestire il possesso, accelerazioni verticali, costruzione ragionata e ricerca degli spazi offensivi.
Sabato contro l’Empoli il livello della verifica aumenterà ulteriormente. Saranno in palio i primi punti del campionato e la gestione delle diverse fasi della gara assumerà ancora maggiore importanza.
La qualificazione ottenuta a Bolzano permette però ai grigiorossi di avvicinarsi all’appuntamento con maggiore fiducia. Stuckler ha dato una risposta in area di rigore, Fulignati ha dimostrato affidabilità nei momenti più complicati e Berti ha avuto un impatto immediato dalla panchina.
La strada indicata dalla prima gara ufficiale appare coerente con le idee di Giampaolo. Adesso toccherà alla Cremonese confermare questi segnali quando, con l’esordio di Empoli, comincerà la corsa nel campionato di Serie B.
Foto: Facebook Cremonese
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