Questa mattina, nella sala stampa del Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”, l’allenatore della Cremonese Marco Giampaolo è intervenuto in conferenza stampa per presentare la stagione 2026/27.
Cosa l’ha convinta ad accettare il progetto della Cremonese? Per lei si tratta anche di un ritorno in Serie B dopo tanti anni in Serie A.
“Tante considerazioni diverse, accomunate da un unico filo conduttore. La Cremonese è un club solido e serio, con grandi potenzialità, come ha già dimostrato negli ultimi anni. Inoltre dispone di un’organizzazione e di strutture di lavoro eccellenti. Condivido pienamente l’idea della società di costruire una squadra che unisca giocatori esperti e giovani di prospettiva. Ho valutato quale fosse il contesto migliore per sviluppare le mie idee, pur sapendo che la Serie B è un campionato molto difficile. Ho lavorato anche durante le vacanze: sono motivato, concentrato e totalmente dedito alla Cremonese. Ho grande entusiasmo e passione. Se questa sfida non mi avesse trasmesso certe emozioni, avrei fatto altre scelte.”
Su quali reparti interverrà ancora il mercato della Cremonese?
“Ci siamo confrontati molto in queste settimane. Abbiamo fatto tante call e ho visionato tutti i giocatori proposti dalla società: sono tutti profili coerenti con la nostra idea. La sintonia calcistica c’è, ma ci sono ancora diversi aspetti da completare per definire la nostra identità. Servono calciatori che ci garantiscano qualità tecnica, struttura e caratteristiche tattiche precise, così da rendere riconoscibile la squadra. Anche sul fronte delle uscite si sta lavorando bene: sappiamo dove vogliamo arrivare e cercheremo di prendere i giocatori che completeranno il nostro progetto.”
Come si riconosce un giovane pronto ad affrontare un campionato impegnativo come la Serie B con la maglia della Cremonese?
“Alcuni ragazzi hanno già maturato esperienze importanti. Berti, pur essendo giovane, ha già giocato, mentre Fellipe Jack ha disputato un campionato di Serie B ed è un profilo interessante. Il Como, del resto, seleziona i propri giocatori seguendo un’idea di calcio ben precisa. Abbiamo poi diversi ragazzi rientrati dai prestiti: li valuteremo con attenzione per capire come inserirli nel nostro percorso. I giovani di qualità non tolgono nulla alla squadra, anzi aggiungono entusiasmo. Non hanno cattive abitudini, non restano nella loro comfort zone e sono sempre pronti a mettersi in discussione.”
Come verrà impostato il lavoro in questa prima fase della preparazione? Ci sarà una gestione diversa tra i giocatori già presenti e i nuovi arrivati?
“Mi aspetto molto dai veterani, perché con il loro atteggiamento e la loro professionalità dovranno indicare la strada. Nelle scorse settimane ho parlato telefonicamente con tutti i ragazzi: vogliamo calciatori che abbiano grande motivazione nel vestire questa maglia, non ci sono alternative. È questo il punto di partenza. Gli allenamenti saranno uguali per tutti e ci permetteranno di capire chi è funzionale al progetto e chi dovrà intraprendere un percorso diverso. Poi faremo le nostre valutazioni e aspetteremo gli ultimi innesti. Ho piena fiducia nel lavoro della società.”
Bonazzoli, Collocolo e Baschirotto rientrano nel progetto tecnico?
“Sono tutti giocatori della Cremonese e si metteranno a nostra disposizione.”
A differenza della scorsa stagione, ora ha la possibilità di lavorare fin dal primo giorno. Quanto è importante poter costruire la squadra secondo le sue idee?
“È la mia aspirazione ed è il motivo per cui sono qui. Voglio vedere una squadra che rispecchi la mia identità. Dobbiamo voltare pagina, ripartire con entusiasmo ed energie positive. Adesso pensiamo a costruire quello che vogliamo diventare.”
Quanto sarà importante avere pazienza nel percorso di crescita dei giovani?
“La pazienza serve quando si costruisce qualcosa, ma è la passione a fare la differenza. Abbiamo bisogno di giocatori che si identifichino nella maglia della Cremonese. L’anno scorso mi sono piaciuti diversi ragazzi aggregati dalla Primavera e, se dimostreranno personalità e sapranno assumersi responsabilità, avranno le loro opportunità. Il mio obiettivo è gettare fin da subito le basi della mia idea di calcio e trasmetterla all’ambiente, insieme alla società, attraverso giocatori funzionali al progetto. Giovani o esperti cambia poco: voglio una squadra riconoscibile, capace di emozionare. Questa è la visione che intendo perseguire con il lavoro di tutti.”
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