Alla vigilia della finale di ritorno dei playoff tra Spezia e Cremonese, in programma domenica 1 maggio alle 20:30, l’allenatore grigiorosso Giovanni Stroppa ha presentato in conferenza stampa la sfida del “Picco” contro la formazione ligure
Le parole di Stroppa.
C’È UNA FINALE DA RIBALTARE. LA SQUADRA DOVRÀ ENTRARE IN CAMPO CON L’INTENSITÀ DI CHI NON HA NULLA DA PERDERE? “Entrare a testa bassa come un ariete che sbatte e torna indietro non serve a niente. Noi abbiamo i mezzi per fare una partita di spessore, ma poi sarà il campo a dirci come andranno davvero le cose. Sappiamo che abbiamo un solo risultato possibile e andremo a cercarlo con determinazione, consapevoli che la partita dura fino al 95° e oltre. Ovviamente lo svogliemento della gara lo scopriremo strada facendo”.
IL RENDIMENTO IN TRASFERTA È STATO TRA I MIGLIORI DEL CAMPIONATO. POTREBBE ESSERE UN VANTAGGIO PSICOLOGICO? “Preferirei raccontarvi tutto quello che di buono abbiamo fatto in stagione, ma c’è una finale da giocare. A Castellammare e nei primi 20 minuti dell’andata non siamo stati impeccabili, e questo deve farci riflettere. La testa farà la differenza. Sono certo che mentalmente ci saremo. Abbiamo rivisto la partita e capito dove abbiamo sbagliato e dove possiamo crescere.”
L’EMERGENZA IN DIFESA, CON L’INFORTUNIO DI RAVANELLI, È UN PROBLEMA CHE LA PREOCCUPA? “Dal punto di vista sportivo sì, mi dispiace tanto per il ragazzo. È il momento più importante della stagione e non potrà viverlo in campo. Ma inizieremo in undici, e se tutto va bene, finiremo in undici. Dobbiamo affrontare questa finale con lo spirito giusto e grande motivazione.”
CASTAGNETTI HA RECUPERATO? “Sì, ha recuperato. Aveva preso una botta in testa, tra l’altro da Antov, ma gli accertamenti non hanno evidenziato problemi”.
RIPARTIRETE DALLA COSTANZA VISTA NELLA GARA DI ANDATA? “Non abbiamo mai rinunciato alla nostra identità di gioco. Certo, in alcune situazioni siamo mancati, ma tante altre cose le abbiamo fatte bene. Dobbiamo migliorare su entrambe le fasi: non concedere nulla e sfruttare ogni occasione che ci capiterà”.
LO SPEZIA HA SPINTO MOLTO SULLA DESTRA, SOPRATTUTTO CON ELIA. COSA NON HA FUNZIONATO SULLA VOSTRA FASCIA SINISTRA? “La gestione del pallone, su entrambe le fasce. Dobbiamo essere più bravi a gestire la palla quando nella metà campo avversaria. Avevo detto che non bisognava regalare nulla e il gol annullato è nato proprio da una palla persa in modo banale. Che l’errore sia venuto da sinistra o da destra, non importa. Non dobbiamo più commettere leggerezze del genere. Poi, se un giocatore si prende il rischio nell’uno contro uno per creare qualcosa, va bene”.
LO SPEZIA È LA SQUADRA CON LA MIGLIOR DIFESA DELLA REGULAR SEASON. COSA VI ASPETTATE DOMANI? ANCORA UN ATTEGGIAMENTO GUARDINGO O PROVERANNO A GIOCARSELA? “Se anche loro cercheranno di vincere, sarà una gara aperta. Due squadre che vogliono qualcosa e che faranno di tutto per ottenerlo”.
NEL FINALE DELL’ANDATA SI È GIOCATO POCO, FRA ARBITRAGGIO E SCALTREZZA DEGLI AVVERSARI. TEMETE UNA GARA SPEZZETTATA? “Fa parte del gioco. Dobbiamo essere pronti a tutto, compresa la pressione dell’ambiente. Il Picco è uno stadio che incide. Servirà lucidità, niente nervosismo, né provocazioni. Dobbiamo restare centrati sul nostro obiettivo, senza farci distrarre da ciò che accade fuori dal campo”.
DOVRETE ATTACCARE: HA IN MENTE QUALCHE MODIFICA TATTICA? “In questo momento non ho cambiamenti in programma. Poi, come sempre, saranno gli eventi a suggerire eventuali aggiustamenti. Ti prepari un piano, ma la partita lo può cambiare”.
D’ANGELO HA SOTTOLINEATO LA SOLIDITÀ DIFENSIVA DELLO SPEZIA. MA LA CREMONESE HA UN ATTACCO TEMIBILE…“Stiamo affrontando una squadra completa, solida in fase difensiva e pericolosa davanti. Ho grande stima dello Spezia. Ma penso che anche loro riconoscano il valore della Cremonese. Abbiamo disputato un grande campionato, sempre ad alto livello. Domani tutto è possibile: conosciamo i loro punti di forza, ma anche i nostri”.
LE FASCE NON SONO STATE SFRUTTATE AL MEGLIO ALL’ANDATA. COME SI PUÒ MIGLIORARE? “Gestendo meglio il possesso. Serve maggiore qualità nel palleggio, per attivare chi ha gamba e forza fisica sugli esterni. Se perdi ritmo, ti ritrovi costretto a forzare le giocate”.
IL FATTO DI NON AVER VINTO IN CASA PUÒ PESARE MENTALMENTE? “Siamo alla pari, anche fisicamente. Peccato si giochi così presto dopo l’andata: un giorno in più sarebbe stato utile. Domattina faremo l’ultima rifinitura e poi ci prepareremo alla battaglia. In partite come questa, saranno fondamentali anche i cambi. Mi auguro che chi entrerà dalla panchina lo faccia con la testa giusta e tanta energia”.
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Tanta pretattica e frasi di cirostanza, come sempre…
L’anno scorso andammo a Venezia con il piano: “teniamo il pari, poi cambiamo marcia e li teniamo sotto pressione”.
Ma andò buca…
Forse stavolta converrebbe metterli subito alle strette e cercare di partire a razzo.
Facile da qui, tutt’altra cosa studiare un piano-partita nella realtà.
In ogni caso, è bellissimo vivere vigilie come questa…grazie Cremo!!!